il problema spazzatura ha radici antiche..
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![]() quanta parte si può concedere nella vita alla fantasia e quanta al concreto scadimento e all'involgarimento? E' quel che mi chiedo,quando sento la musica e ho voglia di ballare così accenno felice un passo di danza. Ma poi mi fermo, scuotendo la testa perchè penso che c'è chi ha voglia di prendere a calci il mondo. E non mi resta che stringere i pugni mentre la musica sale come una stretta di mano di due creature che danzano. |
Ascesa Libera
Oggi mi va di dire la mia, ma non prenderò il vizio...
Dopo i fatti accaduti a Ponticelli il prefetto di Napoli è stato investito della carica di Commissario straordinario sul problema Rhom in Campania. E' assurdo, come si può credere che noi cittadini ci beviamo questa sciocchezza? Viene assegnata a parole una carica che non significa un bel niente però è altisonante, tranquillizza gli italiani che ascoltano i Tg e il governo ci fa la sua bella figura sugli sprovveduti che credono che qualcosa si muova. Ma è così difficile da capire che il compito numero uno di un prefetto è quello di salvaguardare ed assicurare la tranquillità sul territorio, contro gli zingari compresi? Cosa vogliono farci capire che fino ad ora il prefetto schierava le forze di polizia solo per controllare i deliquenti regolarmente iscritti presso le anagrafi cittadine e dunque dei nomadi, degli exstracomunitari e di tutti coloro che commettono reato non essendo regolari non se ne occupava? E' solo fumo negli occhi che ci viene gettato, null'altro, non si risolverà un bel niente con questa nuova figura di un'autorità che come nulla ha potuto prima, così nulla potrà oggi e domani. E' uno zittire fatti inquietanti, è un voler nascondere che quello di Ponticelli è soltanto un provvedimento preso e speso dall'antistato, dalla camorra che sugli zingari, sui nomadi e su tutte le persone che sono per strada sfrutta, si perchè qui a Napoli per poter chiedere la carità bisogna chiedere il permesso alla camorra che pretende dalla questua dello zingaro una percentuale, e tutto fila liscio fino a quando questo resta ai patti. Ma l'altro giorno gli zingari di quella zona hanno toppato contro qualcuno di loro evidentemente e senza mezzi termini se li sono tolti dalle scatole, a modo loro incendiando e distruggendo il campo nomande. Ma purtroppo lìinformazione televisiva, capeggiata da uomini di destra, ha fatto credere che gli zingari accompagnati lontano dal loro accampamento fosse il risultato di un'azione di polizia atta a ripulire la zona dagli abusivi, e invece quella povera gente era solo scortata affinchè i cammorristi non li linciassero evitando così un altro episodio sgradevolissimo che avrebbe cozzato non poco con la nuova immagine che si intende dare del nostro paese. Sì, tutta una bella facciata da ridipingere nascondendo il marcio dietro larghi sorrisi anche per quanto riguarda il problema spazzatura. Il primo consiglio dei ministri del nuovo governo si runirà a Napoli, un pro-forma, durerà al massimo due ore in tutto, compresa la canferenza stampa a Palazzo Reale. E quanto costerà a noi italiani questa trasferta per salvare una promessa fatta ma che non si può mantenere? Il consiglio si riunirà dapprima in prefettura, giusto l'appuntamento con i consiglieri regionali ed il sindaco che guardacaso l'altro giorno sono stati convocati a Roma proprio perchè la calata dei nuovi amministratori vuole trovare il problema già risolto. Ma l'ottimismo non basta a far funzionare i sefvizi in una terra martoriata dalla criminalità organizzata e le fantasiose promesse propinateci in campagna elettorale a me sembrano tanto vacue da non garantire un serio impegno sul territorio. probabilmente sono state fatte senza cognizione di causa o con la presunzione che l'antistato possa essere messo a tacere con pochi spiccioli. Fosse così vivremmo in un piccolo Eden già da un pezzo! p.s.:non mi scuso per gli errori, nè di forma nè ortografici, perchè quando la pressione sale aggia sfugà! E' bello il mondo virtuale. Però non va bene per me. Il personaggio femminile che si va delineando qui non sono io, anzi leggendomi mi rendo conto che viene fuori un personaggio che non mi va nemmeno d'interpretare, e non perchè mi sottovaluti, potrei recitarne a centinaia di ruoli qui, ma non questo che vedo: la persona che ho letto fin qui adesso non ha niente...proprio niente in comune con la persona che sono nella vita. Non sono una donna eterea e sotto questo profilo non ho ambizioni. Non ho più ambizioni, almeno in questo drammone di cui tutti sembriamo esserne innamorati, ma non intendo discutere del valore del mondo virtuale: chi l'ha inventato ha creato un piccolo capolavoro, solo che qui dentro non mi ci vedo...io sono una creatura della terra, non conosco altro mondo che non sia la terra. E me lo hanno fatto capire in tanti. Ho imparato la lezione. Vivere per me significa mangiare, bere, dormire...far l'amore...sempre che di fare l'amore ci sia il desiderio. Io ho smesso di sognare. Io ho bisogno di vedere, di sentire, di toccare, di odorare, di assaporare...di vivere, e di tutto il resto non me ne frega niente. E tutto questo non ha nulla a che fare con l'essere dotati o meno di fantasia, perchè penso di averne moltissima, persino troppa. Ma ho deciso di spegnere l'interruttore e di non veleggiare per mari sconosciuti e sterili. Sono diventata animalesca. E ne sono felicissima, anche pronta a dare lezione "d'animalità" a chiunque voglia imparare...
E dopo un'ulteriore macerante riflessione che mi ha chiarito le idee ho deciso di scappare. Non mi resta che scegliere il luogo. Andrò lontano, magari in India. Non avrà nessuna utilità, ma per un poco mi illuderò di aver risolto i miei problemi. L'India è un paese meraviglioso: c'è quasi tutto, anche la bomba atomica. Vi troverò la pienezza che mi manca, ma non quella dello spirito eh, neanche per idea! Semmai quella del corpo ma...forse pensandoci bene quella la si trova meglio in Italia. Qui lo spirito è scomparso e per sempre: è rimasto solo lo spirito della bottiglia. E' qui che la pienezza del corpo è assoluta, e naturalmente anche quella della tasca.
"Nel dipinto del caffè di notte ho cercato di esprimere che il caffè è un luogo dove ci si può rovinare, dove si può divenir pazzi, commettere delitti. Poi con dei contrasti di rosa tenero e rosso sangue e feccia di vino, di gialli contrastanti coi duri verdi azzurri, il tutto in un'atmosfera di fornace infernale, di solfo pallido, ho cercato di esprimere la potenza delle tenebre di un ammazzatoio. Eppure con un'apparenza di gioiosità giapponese e con l'ansia bonacciona di un Tartarino." (Vincent Van Gogh) postato da Aquisgrana · permalink · commenti (6) dare la propria parola ha un prezzo ma per fortuna c'è sempre un sovraprezzo (una controfferta) che la sdogana, che costringe diciamo a rimangiarsi una promessa: è l'appetibile a cui non riusciamo a sottrarci, quello che paga di più, non in termini morali ovviamente ma dicendolo non metto nulla di nuovo sotto il sole; è un gioco-forza con la propria coscienza, per chi ha una coscienza. In alcune materie non ce l' ho ma becco sempre il moralizzatore che imprigionandomi affettuosamente i polsi cerca di ricondurmi alla ragione temendo che il mio cambio di rotta possa poi portarmi alla deriva e allora giù con la manfrina della sacralità della vita umana. Ma chi l'ha detto che è sacra? Si dice così solo per avere un alibi ma per me un conto è scegliere di vivere, un altro è adempiere al dovere di vivere. La vita quindi è come il servizio militare di una volta: la si vive senza aver chiesto di parteciparvi per cui non c'è moralità che tenga se accetto un sovraprezzo che mi libera da una parola data ma che non paga.Del resto trovo molto più onesto non fingere una pietà che non si prova... postato da Aquisgrana · permalink · commenti (2) Il mulo è un ibrido tra un cavallo ed un asino ed è sterile. Rappresenta, in tutto ciò che non produce, l'azione meccanica dell'isolamento post-accoppiamento. Noi umani compiamo la stessa azione grazie alla sterilità del sentimento con cui ci si accoppia, dopo ci sentiamo tristi come dei muli. Lo trovo orribile! Ma siccome tutto è relativo, meglio comunque un mulo che un orco generante. postato da Aquisgrana · permalink · commenti (4) Due donne generate dallo stesso padre e dalla stessa madre sono sorelle fino a quando l'una non teme il giudizio dell'altra, se è questo quel che accade il bene è svanito. Una sorella per rimanere tale anche da adulta deve sapersi rispecchiare nell'animo del'altra e scorgerne il fondo ma spesso un filtro rugginoso lo impedisce. Talvolta un'amica, con la quale non hai condiviso gli anni dell'infanzia riesce a specchiarsi senza filtri e accade così che due perfette sconosciute diventano sorelle e due sorelle delle perfette sconosciute. postato da Aquisgrana · permalink · commenti (2) The Tempest S-: Where should this music be? I'th'air or th'earth? It sounds no more; and it waits upon, some god 0'th'island. Sitting on a bank, Weeping again the King my father's wrack, This music crept by me upon the waters, Allaying both their fury and my passion, With its sweet air. Thence I have followed it (Or it had drawn me, rather)... E-: 'A rò vene sta musica, e sti vvoce? Vèneno 'a cielo, 'a terra, o a sotto 'o mare? S'è fermata! Peccato...Certo sarrà la festa, de quacche Dio lucale. Ascenno da na grutticella azzurra, chiagnienno pè la morte 'e papà mio, la riva de lu mare attraversavo, mentre sta stessa musica sunava... E lu viento, cu lu mare, se calmava! La melodia era doce io m' 'a sentevo, mentr'essa, appriesso appriesso, me veneva, m'accumpagnava e m'ha purtato ccàne... A-: Dove può essere questa musica? Nell'aria o sulla terra? Non suona più: certo è al seguito, di qualche nume dell'isola. Seduto su una riva mentre piangevo ancora il naufragio del re mio padre, questa musica mi strisciò accanto sulle acque, placando la loro furia e la mia angoscia, con la sua dolce melodia. L'ho seguita, o, piuttosto, mi ha trascinato qui...
postato da Aquisgrana · permalink · commenti (6) Post asperrimas pugnas, maximas tribulationes atque innumerabiles maleditiones contra docentes inabiles. Collegas a summa raccomandatione protectos et iectaturas ignota origine (inutiles fuerunt in hoc casu multiplices etiamque cruentae fricationes pilarum -sexu permitente-) Pervenibat ad suorum laborum fructus, quem appellamus Lauream. Conducet nos ad gloriam? Rescimus sed semper possimus cum nettàre infimas partes tergi nostri! postato da Aquisgrana · permalink · commenti (8) |